Ricostruzione cinematica sinistri stradali

L’incremento della sicurezza attiva e passiva degli autoveicoli ha comportato una progressiva diminuzione dei sinistri mortali. Tuttavia essi ricoprono la prima causa di morte violenta in Italia, determinando oltre 3000 decessi l’anno. I sinistri stradali con lesioni gravi sono invece in costante aumento con oltre 17.000 casi nel 2018.

La normativa penale si è inasprita a partire dal 2016, con l’introduzione dell’articolo 589 bis c.p. relativo all'omicidio stradale, nei confronti di chi, alla guida di un veicolo, determina lesioni personali o il decesso di altri utenti della strada. Le pene arrivano fino a 18 anni paragonando il veicolo a un’arma.

L’immediato intervento di un tecnico ricostruttore di sinistri stradali da affiancare al procuratore legale, ricopre fondamentale importanza e spesso può condizionare l’esito del procedimento penale.

In ambito civile, l’Italia è uno dei paesi che maggiormente valorizza il risarcimento per le lesioni subite o per il decesso di un prossimo congiunto.

 

L’intervento di un tecnico ricostruttore determina in congiunzione con il procuratore legale la definizione dell’ottimale strategia stragiudiziale e processuale al fine di massimizzare il dovuto risarcimento.

La figura del tecnico ricostruttore ricopre fondamentale importanza, poiché la definizione dei profili di responsabilità dal punto di vista tecnico saranno la base di discussione tra il procuratore legale e il liquidatore incaricato dell’assicurazione.

 

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